ROMA - Il Programma Nazionale di riforma (PNR) predisposto dal Governo «elenca un vasto programma di interventi settoriali» per il «rilancio di filiere e settori produttivi» e «nel campo della giustizia, dell’istruzione, delle politiche del lavoro e del fisco», ma «avrebbe potuto essere l’occasione per l’individuazione delle priorità strategiche sulla base delle quali predisporre in autunno il Piano di ripresa», che è «finalizzato anche al rafforzamento di interventi che presumibilmente necessiteranno di risorse anche a regime e di attività che richiederanno anche un finanziamento continuativo». Al contrario, «non sono fornite indicazioni su come il Piano di ripresa si inserirà nel quadro di bilancio ordinario». Lo ha detto il presidente dell'Ufficio parlamentare di Bilancio, Giuseppe Pisauro, in audizione nelle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, sulla nuova richiesta di scostamento e sul PNR 2020.
Tra gli obiettivi prioritari del Governo elencati nel PNR 2020 c'è anche la riduzione del "tax gap", da realizzare con le norme introdotte dall'ultimo Decreto Fiscale, che ha rafforzato gli strumenti di contrasto all'evasione e all'illegalità nel settore dei giochi e ha potenziato gli organici delle Agenzie fiscali.
MSC/Agipro