ROMA - “Il piano per il contrasto alla ludopatia previsto dalla legge regionale è in fase di attuazione: dal punto di vista operativo la Giunta regionale ha attivato un tavolo tecnico che si sta occupando del tema. Per quanto riguarda la Conferenza Stato-Regioni, l'intesa raggiunta non ha effetto retroattivo e quindi non modifica e non limita le leggi regionali approvate in precedenza”. Lo ha chiarito l'assessore alla Sanità Antonio Saitta, nel corso della seduta della Commissione Sanità, in merito al dibattito sulla legge regionale contro il gioco patologico, che vede interessati il Governo nazionale e la Regione Piemonte. La riunione si è conclusa con una richiesta di comunicazione da parte del presidente Sergio Chiamparino nella seduta di domani, 21 novembre. 

“Il mio compito non è entrare nel merito della legge sul gioco d’azzardo ma tutelare le prerogative del Consiglio regionale, che presiedo. - ha evidenziato il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus - Per questo chiedo alla Giunta di chiarire ogni nodo legato all’iter che ha portato alla richiesta di proroga da parte del Governo per quanto riguarda l’applicazione del provvedimento”. Laus ha anche chiesto quale sia oggi la posizione della Giunta dal momento che i fatti erano noti almeno da settembre. Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Marco Grimaldi (Sel), Giorgio Bertola, Gian Paolo Andrissi, Francesca Frediani (M5s) e Gian Luca Vignale (Mns) che hanno evidenziato la necessità che nella seduta di domani il presidente della Giunta riferisca in Aula dal momento che la legge non solo non è stata impugnata ma i rappresentanti di alcune Regioni, nel corso della Conferenza Stato Regioni, avevano dichiarato l’intenzione di voler mettersi sulla sua scia.

 

RED/Agipro