ROMA - Gli operatori di gioco «auspicano che i partiti presenti in Consiglio Regionale abbandonino i rispettivi arroccamenti ideologici e che, facendo prevalere il buonsenso, si dimostrino capaci di trovare il giusto equilibrio tra tutela della salute e salvaguardia del lavoro». È quanto si legge in una nota delle associazioni As.tro e Sapar, che chiedono nuovamente alla Regione Piemonte la modifica della legge sul gioco, in particolare nella parte in cui prevede l’applicazione retroattiva del distanziometro. Proprio oggi il Consiglio Regionale è alle prese con la nuova proposta di legge per il settore, presentata dal Consigliere Regionale e Presidente della III Commissione Claudio Leone. Il testo prevede un distanziometro ridotto a 250 metri, la salvaguardia delle attività già esistenti e una rimodulazione dei luoghi sensibili, oltre ad alcune norme di contingentamento degli apparecchi all’interno degli esercizi aventi attività prevalente diversa dal gioco.
Secondo le due associazioni, i divieti attualmente imposti «stanno causando la completa espulsione del gioco legale dal territorio regionale"» Il comunicato congiunto ribadisce poi che nel periodo di vigenza di questa legge, la domanda si è trasferita sull'offerta illegale. «Lo dimostrano i dati rilavati dalla CGIA Mestre che, sulla base dei dati della Guardia di Finanza, hanno sottolineato una preponderante riemersione del gioco illegale su tutto il territorio regionale», concludono le associazioni.
RED/Agipro