ROMA - Inviare una lettera alla Regione Piemonte per segnalare le difficoltà nell'applicazione della legge per contrastare il gioco patologico. È quanto ha deciso l'Anci Piemonte a seguito di un incontro tenuto giovedì scorso. Durante il quale è emerso come per i comuni sia particolarmente gravosa «la mappatura del territorio in ordine a quelli che sono individuati come luoghi “sensibili», recita una nota del comune di Asti, che è stato promotore dell'incontro grazie al suo primo cittadino Maurizio Rasero. Per i comuni la mappatura, prosegue la nota, risulta «decisamente impegnativa per gli uffici competenti sia sotto il profilo delle risorse disponibili che del dispendio di tempo» 
Sono state inoltre segnalate problematiche relative all'applicazione «retroattiva della legge che ha costretto le attività commerciali interessate a rendere inutilizzabili gli apparecchi» già installati.
Secondo il Sindaco Rasero, infine, è chiaro che il gioco problematico «rappresenti un problema sociale, ma i dati forniti durante la riunione testimoniano che il provvedimento regionale non ha portato ai risultati sperati». AG/Agipro