TORINO - "Dobbiamo superare le ipocrisie e legiferare in maniera seria ed efficace ma soprattutto occorre fare prevenzione perché intervenire per recuperare i giocatori patologici una volta che sono caduti nella rete è troppo tardi. In questo modo si incentiverebbe il gioco tra i ludopatici e non quello sano e ancora oggi prevalente”. E’ quanto ha detto Roberto Rosso, consigliere (Direzione Italia) del Comune di Torino, nel corso del convegno “30 settembre 2017. La fine del gioco lecito” organizzato a Torino dall'associazione Astro. “Serve coerenza nella politica e serve un'informazione chiara e corretta sulla materia" ha detto ancora.

Secondo Mariano Rabino, deputato di Scelta Civica, introdurre dei limiti come le distanze dei luoghi sensibili non è la soluzione dei problemi, ma anzi, rischia di crearne di nuovi attraverso un "pendolarismo del gioco". "Serve una proposta complessiva da parte del settore, che sia unica e di filiera, per aiutare la politica che ancora oggi conosce poco o niente di questa materia. - ha detto Rabino - Allo stesso modo però anche i Comuni e le Regioni devono fare lo stesso trovando una sintesi tra loro perché non è possibile che un comune faccia una cosa e un altro quella opposta. Serve una sintesi generale, perché diventa assurdo che la Conferenza unificata a distanza di un anno non sia ancora giunta a una soluzione e questo il legislatore non lo avrebbe dovuto consentire".

RED/Agipro