TORINO - "È evidente l'inefficacia delle norme locali dal punto di vista della riduzione del gioco d'azzardo patologico e, di fronte a tali evidenze, diventa doveroso per un amministratore sospendere quella norma". E' quanto ha detto Maurizio Marrone (Fdi), consigliere regionale del Piemonte, intervenendo nel corso del convegno “30 settembre 2017. La fine del gioco lecito”, organizzato da Astro a Torino. "E' opportuno presentare un emendamento per chiedere la sospensione del provvedimento, come avvenuto in Liguria - prosegue - Non la cancellazione, ma la sospensione, per avere il tempo necessario per studiare più a fondo il problema e proporre anche soluzioni alternative. Sarà un dovere dell'ente ascoltare le proposte che verranno presentate".
“Non è vero che la materia gioco non è regolamentata. Il problema è che è regolamentata troppo e male. Quindi in maniera non efficace", ha invece sottolineato Alberto Cirio, europarlamentare del Ppe. "Con la grande contraddizione di fondo nel puntare il dito contro gli 'operatori biscazzieri', salvo poi continuare a sviluppare l'offerta per generare nuove risorse per lo Stato. Io credo che se una cosa la considero pericolosa la devo vietare. O è così oppure no. Oggi è vero che ci sono sindaci responsabili, ma purtroppo ce ne sono molti che ignorano la realtà del loro paese e che creano problemi enormi sul territorio. Come se il Paese finisse al confine del loro Comune e poi non ci fosse più nulla”, ha spiegato Cirio.
RED/Agipro