MILANO - «È importante guardare con rigore al settore online e ai suoi numeri. Il 5% sembra una cifra piccola, ma l'opinione pubblica ha una percezione più ampia, che comprende tutto quello che è al di fuori della regolazione. Il gioco minorile, ad esempio, non ha spazio nel gioco regolato». Lo ha detto Daria Petralia, dirigente responsabile del gioco a distanza dei Monopoli, nel corso della presentazione dei risultati della Ricerca 2016-2017 dell’Osservatorio Gioco Online. «Non si tratta di pura e semplice crescita del gioco, piuttosto crescono i risultati di assorbimento e regolarizzazione dell'offerta di gioco. Una crescita che non si spiega quindi con giocatori nuovi, ma con quelli recuperati da siti esterni al circuito legale. L'anagrafe dei conto gioco e la tracciatura di Sogei non solo tutelano i giocatori ma, in collaborazione con le forze dell'ordine, contribuiscono a bloccare le eventuali truffe commesse online». È stato un processo lungo, spiega la Petralia: «Uno degli ultimi passi è stata la tassazione sul margine che ha attirato nuovi operatori e consentito agli altri di investire sul modello italiano, ormai considerato un prototipo a livello europeo. Ci saranno novitá in tema di liquidità condivisa e internazionale, poi a livello comunitario ci saranno novità per le certificazioni degli operatori, mentre a livello nazionale a breve arriverà il bando online che permetterà di attrarre nuovi operatori. Inoltre, puntiamo a una direttiva per la pubblicitá di gioco online e ad altri protocolli per aumentare la tutela dei giocatori».
PG/Agipro