FISCIANO (SA) - La pubblicità sul gioco è stata al centro dell'intervento di Valerie Peano (European Association for the Study of Gambling), nel corso del convegno "Gioco online: problemi, opportunità e strategie future". «In Europa non vige in nessun Paese un divieto assoluto per la pubblicità di gioco - ha detto - ma esistono codici di autoregolamentazione per un'offerta responsabile, che è ciò a cui mira il legislatore europeo. Si è intervenuti con una raccomandazione che raccoglie alcuni principi emersi dalle buone pratiche nazionali. Ad esempio Il divieto di messaggi ingannevoli, vale a dire dare il messaggio del gioco come soluzione ai problemi, il divieto di utilizzare minori o testimonial famosi per evitare associazioni tra il successo personale e il gioco. Il raffronto della normativa italiana con quella di altri Paesi o rispetto alle raccomandazioni europee testimonia il buon lavoro svolto, mentre un approccio proibizionista potrebbe avere effetti vantaggiosi, paradossalmente, per gli operatori illegali».
PG/Agipro
Giochi, Peano (Easg): «Pubblicità, il proibizionismo può favorire gli operatori illegali»