ROMA - È stato impugnato davanti al Tar Lombardia il regolamento comunale di Pavia che pone dei limiti alla diffusione degli apparecchi sul territorio comunale. A presentare ricorso, si legge su "La Provincia Pavese", è stata una delle maggiori società di noleggio di slot machine della zona. «Uno dei motivi del ricorso – spiega l’assessore al commercio e vice sindaco Angela Gregorini – riguarda il fatto che il regolamento approvato dal nostro Consiglio comunale ricalca la normativa di Regione Lombardia che, secondo la società, sarebbe a sua volta in contrasto con leggi vigenti a livello nazionale». Il nuovo regolamento prevede sanzioni da 500 a 15mila euro e vieta l’installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo in qualunque esercizio aperto al pubblico che si trovi a una distanza inferiore a 500 metri da “luoghi sensibili” come scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie o ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.Per quanto riguarda gli orari, il funzionamento delle slot è consentito tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23. RED/Agipro
Limiti alle slot, il regolamento di Pavia finisce davanti al Tar