ROMA - «La decisione non è inaspettata, ma è chiaro che penalizzerà l'intera rete di tabaccherie, che pure è stata messa a dura prova nei mesi scorsi». Giorgio Pastorino, presidente Sts-Fit - il Sindacato Totoricevitori Sportivi aderente alla Federazione Italiana Tabaccai - commenta la decisione annunciata dal premier Conte per il nuovo Dpcm di chiudere i corner scommesse e di fermare gli apparecchi da gioco anche negli esercizi generalisti, come le tabaccherie. «Per alcuni punti vendita la raccolta di scommesse arriva anche al 30% del valore totale dell'attività - spiega Pastorino ad Agipronews - Questo porta ovviamente a una perdita di ricavi ma anche di investimenti fatti per adeguarsi alle misure di sicurezza previste dal Governo al momento della riapertura. Mi auguro che non succeda quello che è già accaduto lo scorso marzo - prosegue il presidente Sts-Fit - quando fu fermata anche la raccolta di Lotto e SuperEnalotto». Un blocco pressoché completo che per Pastorino è stata «una mazzata. Di limitazioni ce ne sono già abbastanza e probabilmente alcune attività possono continuare in sicurezza. Se il Governo ha recepito i nostri messaggi, forse non torneremo a quella situazione». Le sole attività "di base" secondo Pastorino non sono sufficienti a garantire la tenuta del sistema: «Ci reggiamo a fatica come tutti e se rimanessimo aperti solo per i tabacchi o i servizi al cittadino le spese potrebbero diventare insostenibili. Mi auguro - conclude - che gli altri prodotti da noi gestiti non vengano toccati».  LL/Agipro