ROMA - Aumentare il prelievo per i giochi, come previsto dalla legge di stabilità, è una misura che suscita "perplessità, perchè così i margini delle aziende saranno azzerati, il tutto a vantaggio dell’offerta di gioco illegale. Lo dimostrano i casi di Liguria e Lombardia, dove con i provvedimenti restrittivi che sono stati presi c’è stata una ripresa dell’illegalità". E' quanto ha precisato Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria, nel corso del suo intervento a "La radio ne parla", su Radio 1.
"Gli italiani spendono meno di 17 miliardi per il gioco e di questi ben 8,2 vanno allo Stato, gli altri compensano la filiera che è fatta di 60/70mila punti vendita che danno lavoro a 140mila persone, ai concessionari restano meno di 2 miliardi" dice ancora Passamonti.
In merito al bando scommesse Passamonti ricorda che da tempo Sistema Gioco Italia ha proposto "un piano al Governo dove affermavamo che 15 mila punti complessivi possono bastare, oltre a una sostanziale riduzione dell’offerta di gaming machine. Il problema da capire è che il gioco in Italia è un’attività sociale a cui partecipano più di 25/30milioni di italiani, poi ci sono casi drammatici che fanno però parte di derive, come avviene in tutti i settori a rischio. Noi proponiamo di fare un’indagine epidemiologica seria sulle patologie derivanti dal gioco. Ritengo infine sia un errore vietare la pubblicità, i paesi seri come ad esempio la Gran Bretagna, la Svezia, la Finlandia ritengono la pubblicità utile perchè permette al cliente di capire quale è il proodotto legale e quale quello illegale, si potrebbe magari intervenire tramite una regolamentazione”.
FP/Agipro
Legge di stabilità, Passamonti (Sgi): "Con aumento tasse sul gioco nessun margine per aziende del settore, un vantaggio per illegalità"