ROMA - Le occasioni di gioco in Italia sono cresciute "in maniera eccessiva negli ultimi anni", anche per far fronte alle esigenze di cassa dello Stato, adesso si devono razionalizzare le offerte, puntando allo stesso tempo a far valere delle leggi omogenee su tutto il territorio nazionale.
E' quanto ha detto Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia, sentito dal settimanale britannico "The Economist".
Passamonti ha ricordato come l'associazione, che aderisce a Confindustria, da tempo spinge per una riduzione del numero di macchine da gioco, ma anche per un sistema legislativo nazionale più completo e rigoroso.
Mentre il Governo non ha adottato le proposte arrivate dagli operatori per limitare le offerte di gioco, "le autorità locali e regionali in varie parti del Paese hanno preso provvedimenti che, in molti casi, vietano le slot machine vicino a luoghi sensibili come le scuole", si legge sull'edizione online del settimanale.
Il riferimento delle parole di Passamonti è al mancato esercizio delle Delega Fiscale in materia di giochi da parte del Governo e alla proposta lanciata da Sistema Gioco Italia per un piano regolatore del gioco che consenta di razionalizzare l’offerta di gioco, per raggiungere un equilibrio virtuoso tra tutela sociale, ordine pubblico e entrate erariali.
Passamonti ha aggiunto che la crescita del gioco legale ha avuto l'effetto positivo di sottrarre il gioco ai racket criminali, ma che l'illegalità non è ancora stata del tutto debellata, con le autorità di polizia che stimano un mercato nero pari almeno a un quarto di quello autorizzato.

RED/Agipro