ROMA - E' scattato questa mattina il blitz della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo a carico di 11 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso: dalle indagini "è emerso come i vertici della famiglia mafiosa esercitassero il ferreo controllo del territorio con il sistematico tentativo di imposizione del pizzo", scrivono gli investigatori. I proventi delle estorsioni nel quartiere palermitano della Noce venivano utilizzati anche per fare affari e investimenti: il blitz ha portato al sequestro di una serie di società, fra cui la ditta individuale di Chianello Rosario, intestatario dell'agenzia di scommesse con annesso bar sita in via Francesco Paolo Perez, e la ditta individuale di Alioto Francesco, intestatario dell'agenzia di scommesse sportive sita in via Geronimo Branci, denominata "Bet 17 Nero". "Dopo questa operazione, vediamo una Cosa Nostra, a Palermo, è ancora legata alle estorsioni", anche se "non sono la vera fonte di denaro: i soldi vengono dal traffico di droga e dalle scommesse", ha detto il capo della Squadra mobile Rodolfo Ruperti, durante la conferenza stampa sull'operazione.
RED/Agipro