ROMA - Il Tar del Veneto sospende provvisoriamente il provvedimento di chiusura per trenta giorni, emesso dalla Questura contro una sala scommesse situata nel quartiere Padova Uno. 

Lo scorso 5 maggio era stata notificata la sospensione temporanea dell’esercizio con la giustificazione che al suo interno si sarebbero verificati episodi di spaccio alla presenza di soggetti con precedenti penali. Tuttavia, il gestore della sala scommesse - respingendo ogni accusa - ha presentato ricorso al Tribunale regionale ribadendo di aver svolto sempre la sua attività in maniera legale e di aver ricevuto regolare autorizzazione in una zona già nota per le sue criticità. 

Il Tribunale amministrativo ha deciso di sospendere il provvedimento e rinviare ogni decisione alla valutazione cautelare. Nel decreto si legge: “Il Tar Veneto accoglie l’istanza e per l’effetto sospende l’impugnato provvedimento fissando la trattazione collegiale per il prossimo 11 giugno”. La decisione deriva dalla constatazione che “nelle more della trattazione dell’istanza” sussistono ragioni di gravità e urgenza, in quanto l’attività potrebbe subire danni prima che il caso sia esaminato completamente. Dunque, nel frattempo, la sala scommesse potrà riprendere la sua attività fino a nuovo giudizio.

FRP/Agipro