ROMA - ”La correlazione tra distanze e luoghi sensibili per i luoghi da gioco va dimostrata scientificamente, e capire se sono efficaci, altrimenti si rischia di sperperare risorse”. Così Roberta Pacifici, direttore del reparto di farmacodipendenza e tossicodipendenza dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso del workshop "Giochi, scommesse e ludopatia", in corso all’Università Tor Vergata di Roma. “Analisi del genere vanno condotte, oltre a quelle di tipo epidemiologico. Il Mef ha finanziato tramite Adm questo studio con un contributo importante. Faremo anche dei progetti di formazione che saranno indirizzati sia al personale sanitario che a quello di gioco". PG/Agipro