ROMA - "Quello delineato dalle indagini è uno scenario criminale complesso, che vede protagonista il clan Spada non solo in settori criminali e con attività svolte con il tipico metodo mafioso ma anche in attività lecite, quali la balneazione e la gestione di sale giochi". Lo ha sottolineato Michele Prestipino, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Roma, nel corso della conferenza stampa in questura sull'operazione "Eclissi".

L’operazione ha messo in luce un "sodalizio che ha fondato la sua potenza sull'organizzazione a base familistica e sulla ripartizione delle competenze, consentendo al complesso dei soggetti chiamati a rispondere anche solo di reati satellite di gravitare in un'area di impunità, scaturente dalla forza evocativa e minatoria del nome degli Spada". E' questa l'economia del clan secondo il giudice Simonetta D'Alessandro che nell'ordinanza di custodia cautelare ricostruisce le attività finanziarie del gruppo per cui oggi sono stati eseguiti 32 arresti. "La conferma dell'inquinamento delle attività economiche proviene dalla presenza, quali soci di fatto, di appartenenti al clan Spada in attività imprenditoriali di gestione delle sale giochi di Ostia, nonché di gestione di numerosi apparecchi elettronici da intrattenimento installati all'interno di esercizi commerciali".

RED/Agipro