ROMA - «Abbiamo messo in atto diverse misure innovative che cercano di fare rete tra i soggetti che si occupano di prevenzione e contrasto del gioco patologico. Nel 2017 sono stati presi in carico dalle ATS/Servizi per le dipendenze quasi 2.700 persone con problemi derivanti dal gioco d'azzardo. Le prestazioni sanitarie, psico-socio-educative effettuate nel 2017 ammontano a 1.156.277 euro». Lo ha detto Ilaria Marzi, dirigente dell'ufficio Politiche sociali, abitative e disabilità della Regione Lombardia, nel corso della presentazione dell'Osservatorio Gioco e giovani di Nomisma. Un'indagine della Regione Lombardia condotta tra l'ottobre 2017 e gennaio 2018 nelle scuole secondarie ha mostrato che «il 52% del campione di giovani, con un'età media di 17 anni, dichiara di aver avuto esperienze di azzardo: tra i ragazzi, il 9% ha giocato alle slot, il 6% online, il 22% alle scommesse e il 42% al Gratta e Vinci. Il 69% degli studenti ha riferito di conoscere luoghi in cui è possibile giocare, anche se minorenni». Per questo, «è fondamentale l'intervento preventivo dell'istituzione scolastica, osservatorio privilegiato e attore che intercetta la popolazione giovanile in modo capillare: la Regione Lombardia ha attivato una campagna di prevenzione negli istituti scolastici, insieme ad altre azioni, come gli interventi di sensibilizzazione a livello locale, rivolti a target selezionati, e le attività formative rivolte ad esercenti, forze di polizia e operatori sociali», conclude. «L'obiettivo è mettere insieme tutti i pezzi, organizzando un modello di presa in carico globale, a 360 gradi, che risponda in modo mirato e appropriato a questa problematica, da estendere a tutta la Regione. Alla fine dell'anno, sono stati stanziati 719mila euro assegnati alle ATS che, aggiunti alle precedenti risorse, portano l'impegno regionale a oltre 12,5 milioni di euro».
MSC/Agipro