MILANO - "I limiti alla pubblicità sono inutili: non hanno effetti sulla riduzione del gioco problematico. La pubblicità è l'unico strumento per gli operatori online per diventare visibili". Lo ha spiegato Marco Trucco, Associate Director Italy di PokerStars, nel corso del dibattito a Milano nell'ambito della presentazione dei risultati della Ricerca 2016-2017 dell’Osservatorio Gioco Online. "Eliminando la pubblicità o introducendo una tassazione più alta, ad esempio al 40% come ventilato, si farebbe soltanto un favore alla criminalità - ha detto ancora Trucco - Con marchi come Pokerstars che non potrebbero più operare. Il proibizionismo funziona, ma è sbagliato. Agli operatori legali serve un ambiente in cui svilupparsi per essere di contrasto all'illegalità".

PG/Agipro