ROMA - «Per la prima volta sono stati attivati strumenti avanzati e recentissimi di cooperazione internazionale», ha spiegato ancora Giuseppe Pignatone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, in occasione della conferenza tenuta dalla Guardia di Finanza presso gli uffici del Nucleo Polizia Tributaria. «La Squadra investigativa di Roma ha lavorato a stretto contatto con quella di Rotterdam, e ciò ha consentito all'unità Scico di operare con la polizia olandese. Abbiamo inoltre ottenuto il blocco di beni in altri paesi europei (Francia e Regno Unito)». Fondamentale per lo sviluppo dell'indagine è stata la perquisizione, datata novembre 2014, di un appartamento in piazza di Spagna, dove risiedeva Corallo. «Abbiamo rinvenuto un hard disk con dati preziosi per collegare le società offshore a persone fisiche», ha spiegato Michele Prestipino, procuratore aggiunto. LL/Agipro