ROMA - I militari della Guardia di Finanza di Potenza hanno dato esecuzione al decreto di sequestro anticipato di beni per 500mila euro emesso su richiesta della Dda nei confronti di Antonio Tancredi, «già indagato da diverse Procure per reati legati al gioco illecito, perpetrati anche attraverso lo sviluppo e la gesione di complessi sistemi informatici di organizzazione e raccolta del gioco, attivi su piattaforme estere che, nel corso del tempo, hanno catalizzato gli interessi di importanti consorterie criminali calabresi e campane, tra cui anche il clan dei Casalesi, fruttando lauti guadagni».
Le indagini patrimoniali - spiega la Gdf - hanno svelato «una rilevante sproporzione tra i beni nell'attuale disponibilità diretta e indiretta di Tancredi e dei componenti del suo nucleo familiare, rispetto ai redditi da quest'ultimi dichiarati».
L'operazione "Pokerissimo" scattata questa mattina ha portato quindi al «sequestro di un'abitazione di sette vani, con annesso magazzino, ubicata nel centro storico di Potenza, quote di partecipazione in 4 società di capitali, nove rapporti finanziari e due certificati di buoni fruttiferi con una disponibilità di circa 12mila euro, un'autovettura e preziosi, per un complessivo ammontare di oltre 500mila euro».
RED/Agipro