ROMA - «Abbiamo effettuato numerose perquisizioni e trovato sostanze stupefacenti, oltre ai tre tentati omicidi qui si parla di gestione delle slot e della imposizione di servizi di security nei locali notturni». Lo ha detto il generale Pasquale Angelosanto, nel corso della conferenza stampa per l'operazione "Pandora" di questa mattina a Bari, che ha colpito 104 persone, indagate per associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, rapina, sequestro di persona, detenzione di armi, lesioni personali con aggravante mafiosa, violazione della misura della sorveglianza speciale. L'operazione della DDA di Bari e dei Carabinieri del Ros ha colpito i vertici dei clan "Capriati" e "Mercante-Diomede": l'indagine ha consentito di ricostruire gli "interessi" perseguiti dai clan, tra cui l'imposizione/installazione delle slot machine negli esercizi pubblici. «C'è un'evoluzione strutturale dei clan baresi verso assetti unitari: prima tanti gruppi erano autonomi, oggi sono articolazioni dei due clan principali», ha spiegato il generale Angelosanto.
RED/Agipro