ROMA - «Abbiamo visto che le famiglie mafiose continuano a operare grazie a prestanome nei settori della ristorazione e nell'ambito dei giochi online, che servono sia per continuare a fare denaro, sia per riciclare». A dirlo, in una intervista pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, è Francesco Lo Voi, capo della Procura antimafia di Palermo, commentando gli arresti di ieri di alcuni esponenti di Cosa Nostra e di della famiglia Gambino nell'ambito dell'operazione "New Connection" eseguita dalla Squadra Mobile di Palermo e dagli uomini dell'Fbi tra Palermo e New York.
«Probabilmente i soldi accumulati da Cosa nostra con il traffico internazionale di stupefacenti degli anni Settanta e Ottanta non saranno mai trovati: quel denaro è stato riciclato, reinvestito, si è mosso in mille direzioni. Tutto ciò rende più difficili anche le indagini attuali. I grandi flussi finanziari dei mafiosi vanno in altri territori. Spesso all'estero - continua il magistrato - e in alcuni casi abbiamo anche le prove».
RED/Agipro