ROMA - Malta si conferma vantaggiosa propaggine degli affari di Cosa nostra Spa. Nell'ambito dell'operazione "Mafiabet", scattata nel Trapanese, i carabinieri hanno eseguito anche un ingente sequestro beni per 5 milioni che ha interessato otto società e imprese individuali, che gestivano non solo giochi online, ma anche esercizi commerciali quali tabaccherie, autonoleggi, bar e società di servizi. Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Paolo Guido, e dai sostituti procuratori Gianluca De Leo e Francesca Dessì, hanno permesso di monitorare la rapidissima ascesa imprenditoriale di Calogero Luppino nel mondo delle scommesse e giochi online: dirigeva e controllava il settore economico dei giochi e delle scommesse affidando alcune delle relative agenzie ad altri affiliati mafiosi e, di recente, aveva differenziato gli investimenti, acquistando anche società di scommesse a Malta, dove aveva ampliato il suo giro d'affari, consolidando la sua posizione del lucroso settore imprenditoriale dei giochi.
RED/Agipro
Operazione "Mafiabet" a Trapani: il re delle scommesse aveva acquistato una società a Malta