ROMA - Nell'ambito dell'indagine "Mafiabet", che oggi a Trapani ha portato all'arresto di tre persone, è indagato anche il deputato regionale di Forza Italia, Stefano Pellegrino, accusato di corruzione elettorale: per gli inquirenti, avrebbe comprato voti dal "re delle scommesse" Calogero Luppino e da suo zio Salvatore Giorgi che, seguendo le disposizioni impartite dal carcere del boss Franco Luppino, avrebbero supportato la candidatura alle elezioni regionali di Pellegrino, promettendo e somministrando generi alimentari a cittadini del luogo in cambio della promessa di voto. 
«Si tratta di soggetti che ho conosciuto tramite la mia attività pluridecennale di avvocato penalista. E’ possibile che soggetti da me assistiti abbiano parlato di me nel corso di telefonate intercorse tra di loro. Nulla però a che vedere con la mia campagna elettorale. Io non ho chiesto voti per me a questi soggetti», si è difeso Pellegrino.
RED/Agipro