ROMA - La Procura di Palermo ha notificato l'avviso di chiusura dell'indagine, atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio al deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino, accusato di corruzione elettorale in concorso. Il nome del parlamentare, ex componente della commissione Antimafia da cui si è autosospeso, è emerso in una inchiesta che ha coinvolto gli imprenditori mafiosi trapanesi Mario Giorgi e Calogero Luppino, "re" delle scommesse online nel trapanese, che avrebbero comprato le preferenze elettorali per Pellegrino. Luppino ha costruito un impero nel settore delle scommesse online grazie, secondo i pm, all'aiuto delle cosche di Castelvetrano e Mazara del Vallo che dall'imprenditore avrebbero ricevuto «finanziamenti». Per gli inquirenti parte dei ricavi delle scommesse sarebbero andati anche ai familiari del boss latitante Messina Denaro. Originario di Campobello di Mazara, strettissimi rapporti con uno dei cognati del padrino latitante, Rosario Allegra, Luppino finanziava, oltre alla famiglia di sangue di Messina Denaro, diversi clan della zona. In cambio la mafia obbligava gli esercizi commerciali a installare i device delle sua società, minacciando di ritorsioni i titolari che si rifiutavano.
RED/Agipro