ROMA - La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati dell’operazione “Jonny”, che a maggio 2017 aveva portato alla luce un intricato intreccio architettato dalla criminalità organizzata nel settore del gaming - in particolare nella raccolta delle scommesse online e nel noleggio degli apparecchi - con ingenti profitti per la cosca Arena di Crotone. Secondo quanto si legge su "Il Quotidiano della Calabria", sono ben 121 gli imputati, rispetto ai 68 fermi del maggio scorso, più altri dodici destinatari in un'ordinanza cautelare in carcere perché detenuti per altro. Secondo quanto accertato dalle indagini, la cosca agiva in particolare attraverso la Kroton Games, «gestendo l’attività con metodi mafiosi, mediante accordi e alleanze con altre fazioni di criminalità organizzata e alterazione dell’equilibrio del libero mercato».Tra gli imputati anche Paolo Muccillo, accusato di riciclaggio e intestazione fittizia di immobili: erano il suocero e il cognato di Muccillo a gestire la Kroton Games. Il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catanzaro dovrà decidere sui 121 indagati accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, truffa aggravata, intestazione fittizia di beni, porto e detenzione illegale di armi.
RED/Agipro
Operazione Jonny, chiesto il processo per 121 indagati