ROMA - Sei anni e 8 mesi di reclusione al boss del clan Strisciuglio Lorenzo Caldarola, e 7 anni e 8 mesi per l’imprenditore barese Baldassarre D’Ambrogio, coinvolti nell'operazione "Gaming Machine" che a inizio 2020 aveva portato alla luce la gestione monopolistica del mercato delle videolottery sull'intero territorio della provincia di Bari: sono le condanne emesse dal gup del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. 
Secondo quanto emerso nelle indagini, le organizzazioni criminali si sarebbero spartite il territorio imponendo con metodo mafioso a bar, tabaccherie e sale giochi le videolottery di D'Ambrogio. Caldarola, D'Ambrogio e altri 7 imputati rispondevano a vario titolo dei reati di illecita concorrenza con violenza e minaccia e con l’aggravante del metodo mafioso, estorsione, riciclaggio, usura, contrabbando di sigarette e detenzione abusiva di armi clandestine. 
RED/Agipro