ROMA - Sta tornando da Miami, dove era in vacanza con la famiglia, l'imprenditore barese Baldassarre D'Ambrogio, principale indagato nell'inchiesta della Dda di Bari "Gaming machine" su presunte infiltrazioni mafiose nella gestione delle sale giochi di Bari e provincia, che ieri ha portato all'arresto di 36 persone (27 in carcere e 9 ai domiciliari). A Baldassarre D'Ambrogio (destinatario delle misura cautelare in carcere) e alla moglie Antonella Pontrelli (ai domiciliari), riporta l'Ansa, l'ordinanza non è stata ancora notificata. Li attenderà al loro arrivo in Italia, probabilmente domani. Per gli altri indagati, tra i quali alcuni capi clan baresi, sono iniziati già oggi gli interrogatori di garanzia. Stando alle indagini della Gdf, le organizzazioni criminali si sarebbero spartite il territorio imponendo con metodo mafioso a bar, tabaccherie e sale giochi le videolottery di D'Ambrogio. Oltre al reato di illecita concorrenza con violenza e minaccia, agli indagati sono contestati, a vario titolo, anche numerosi episodi di estorsione e usura, con prestiti di denaro a imprenditori in difficoltà economica a tassi fino al 2mila%. Una delle vittime, che poi ha collaborato con gli inquirenti, era un commercialista barese, revisore contabile al Ministero della Giustizia e amministratore di una società immobiliare. L'uomo per anni, dal 2015 al 2017, avrebbe chiesto soldi che poi, a causa degli elevati interessi, non sarebbe riuscito a restituire continuando così a indebitarsi. Non riuscendo a far fronte ai debiti, in due occasioni avrebbe fornito abbonamenti per la tribuna ovest del Bari Calcio al posto dei contanti
RED/Agipro
Operazione "Gaming Machine" a Bari: oggi gli interrogatori di garanzia