ROMA - Non ci sono prove del reato di associazione mafiosa mosse a Sebastiano Vinciguerra, uno degli indagati dell’operazione Game Over che a gennaio 2018 ha messo in luce un sistema di scommesse illecite con l’appoggio della mafia, con base logistica a Partinico. La Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dal Procuratore di Palermo contro la decisione del Tribunale del Riesame di cancellare l'imputazione, in seguito al primo rinvio della Cassazione lo scorso luglio. Secondo i giudici supremi, la presunta ingerenza di Vinciguerra nel sodalizio mafioso è rimasta «riva di affidabile riscontro indiziario». Le deduzioni della Procura, conclude la Cassazione, «si risolvono nel sollecitare una diversa valutazione degli elementi a carico, che non compete alla Corte di legittimità, alla quale è precluso sindacare il relativo coerente giudizio, tipicamente riservato al giudice di merito». LL/Agipro