ROMA - È stato respinto dalla Corte di Cassazione il ricorso presentato da Salvatore Cusumano, uno degli indagati dell' operazione Game Over, che lo scorso gennaio ha messo in luce un sistema di scommesse illecite con l'appoggio della mafia, con base logistica a Partinico. La Quinta sezione penale ha confermato il provvedimento del tribunale di Palermo, che aveva disposto nei confronti dell'indagato la custodia cautelare prima in carcere e poi agli arresti domiciliari. A Cusumano era stata contestata una serie di delitti connessi alla gestione illecita di piattaforme online di gioco su siti esteri, che aggiravano "la normativa del settore, quella fiscale e quella antiriciclaggio". Cusumano, in particolare, aveva il ruolo di consulente fiscale amministrativo e tributario dell'associazione. La sentenza della Cassazione ha confermato quanto già rilevato dal Tribunale di Palermo, per il quale le esigenze cautelari sono necessarie "per il pericolo di inquinamento delle prove" da parte dell'indagato e il rischio di fuga dovuto "alla possibilità di sfruttare le sue conoscenze all'estero".
LL/Agipro