ROMA - «La capacità delle mafie di occupare nuove frontiere di arricchimento va contrastata chiudendo con rapidità i varchi nei quali riescono a infilarsi: il mondo dell'azzardo legale è uno di questi ed è più che mai urgente la riforma del settore». Lo ha detto la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, dopo l'operazione della Polizia e della Dda che ha smantellato la rete mafiosa di agenzie di scommesse sparse in tutto il paese e al cui centro c'era la figura di un importante imprenditore del settore, Benedetto Bacchi. «Il gioco sporco delle mafie sta crescendo in modo esponenziale e sfrutta le troppe falle presenti nel sistema di scommesse online». Per questo il settore va riformato al più presto «secondo le indicazioni da tempo avanzate dalla Commissione Antimafia», spiega. «Inquieta scoprire che Bacchi voleva partecipare alla sanatoria per le sue 700 agenzie versando 7 milioni di euro, mentre ne guadagnava almeno un milione al mese».
RED/Agipro