ROMA - Un noto fornitore di servizi di casinò live – vale a dire con le immagini in diretta dei croupier direttamente sui pc degli utenti – è finito nei guai con l’operazione “Doppio Jack” portata a termine dalla Procura di Firenze ieri. La piattaforma di Medialive casino ltd, rivela il Gazzettino in edicola stamattina, sarebbe stata utilizzata da due degli arrestati – Massimiliano Fullin, l’organizzatore, e il tecnico informatico Fabio Veglianetti – per gestire le giocate illegali raccolte in diverse regioni italiane.  La Guardia di Finanza ha sequestrato quattordici sale da gioco, automobili, immobili, quote societarie relative a otto imprese e fondi bancari riconducibili a 37 persone e alla stessa società maltese Medialive, per un valore di oltre 8 milioni di euro. Il sistema consentiva di utilizzare una piattaforma di gioco online che collegava direttamente i terminali a Malta, senza passare per l’Agenzia delle Dogane e Sogei ed eludendo così tutti gli obblighi fiscali e di “compliance”. L’accusa per tutti quella di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo del gioco d’azzardo e truffa nei confronti dei giocatori. Uno strumento informatico, hanno riscontrato gli investigatori, consentiva di tenere “sotto controllo” le vincite e spesso di impedirle, rendendo l’attività assai più remunerativa. Era anche possibile, con un pulsante, cancellare tutti i dati della partita giocata sugli apparecchi illegali che, normalmente, erano dislocati in luoghi non sospetti, come le associazioni dilettantistiche sportive e gli esercizi non commerciali. La stima del giro d’affari era di circa 10 milioni di euro mensili giocati, con circa 6 milioni di euro di imposta evasa. NT/Agipro