ROMA - Estorsioni ai titolari di sale slot e scommesse tra gli interessi del clan mafioso che oggi a Manduria, in provincia di Taranto, è stato sgominato con un blitz della polizia che ha portato a 23 arresti. «Ci troviamo davanti a estorsioni effettuate con una mafia silente, che venivano fatte attraverso la promessa di protezione. Si pretendevano favori» tra cui «l'imposizione di un pizzo del 10% a titolari di sale scommesse e slot machine», ha spiegato in conferenza stampa il capo della Squadra Mobile di Taranto, Fulvio Manco.
RED/Agipro