ROMA - Sette società finiscono sotto amministrazione controllata a Roma per rapporti con persone a aziende finite al centro dell'operazione Babylonia, che ha portato, nel giugno del 2017, a 23 arresti per una presunta associazione per delinquere dedita al riciclaggio e alla fittizia intestazione di beni, aggravati dal metodo mafioso. La Guardia di Finanza di Roma ha eseguito due decreti di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale dell'amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche nei confronti di 6 società di capitali e una società consortile.
Nell'ambito dell'operazione erano stati sequestrati beni per oltre 280 milioni di euro, tra cui immobili, disponibilità finanziarie, veicoli, quote di capitale e compendi aziendali riferiti a numerosissime imprese, attive principalmente nei settori della ristorazione, dei giochi e delle scommesse e della distribuzione di alimenti e bevande.
RED/Agipro