ROMA - Gannon Ken Van Dyke, sottufficiale delle forze speciali americane che ha preso parte al raid per la cattura di Nicolas Maduro, è finito in manette con una pesante accusa: aver sfruttato segreti militari per scommettere sulla piattaforma di previsioni Polymarket (da poche settimane sponsor di maglia della Lazio).
Nonostante avesse sottoscritto protocolli di riservatezza che gli vietavano qualunque diffusione di dati sensibili sulla missione, Van Dyke avrebbe utilizzato l’operazione per scopi personali. Ora – come riporta Il Post - il soldato dovrà rispondere alle accuse di frode telematica, frode finanziaria e uso illecito di informazioni riservate: il rischio è fino a 60 anni di carcere.
Secondo gli inquirenti, Van Dyke avrebbe investito circa 32mila euro puntando sulla destituzione di Maduro entro il termine del 31 gennaio 2026. Il grosso delle transazioni — 13 scommesse — sarebbe avvenuto proprio durante la notte del 2 gennaio, a ridosso dell'inizio dell'azione militare. Grazie al tempismo perfetto, il soldato ha incassato una vincita superiore ai 400mila dollari.
Subito dopo il successo dell'operazione, Van Dyke avrebbe cercato di far perdere le proprie tracce trasferendo il bottino in un portafoglio digitale estero e chiedendo a Polymarket la chiusura immediata del profilo, fingendo di aver smarrito le credenziali di accesso.
Tuttavia, è stata proprio la piattaforma a far scattare l'allarme e segnalare il caso al Dipartimento di Giustizia statunitense. Ad aggravare la posizione del militare è intervenuta anche la CFTC (l'autorità di controllo sui mercati dei derivati), che ha tracciato un versamento di quasi 35mila dollari dal conto privato di Van Dyke a un exchange di criptovalute avvenuto il 26 dicembre, appena una settimana prima che i reparti speciali facessero irruzione a Caracas.
EMT/Agipro