ROMA - Durante l’anno scolastico 2014/2015 è stata realizzata da Nomisma - in collaborazione con l’Università di Bologna (Dipartimenti di “Scienze Economiche”, “Sociologia e Diritto dell'Economia” e “Scienze Mediche e Chirurgiche”) - un’indagine che ha coinvolto un ampio campione di scuole secondarie di secondo grado italiane e ha visto la partecipazione di oltre 14.000 ragazzi dai 14 ai 19 anni.
I dati indicano che nel corso dell’ultimo anno scolastico il 54% dei giovani studenti italiani ha tentato la fortuna almeno una volta: si tratta di 1,3 milioni ragazzi; tra questi, il 74% dichiara di sostenere una spesa media settimanale per i giochi inferiore a 3 euro.
Il gioco, sottolinea la nota di Nomisma, è per lo più un passatempo occasionale e ha un impatto limitato sulla vita quotidiana: il 9% degli studenti gioca con cadenza mensile, un altro 35% gioca più raramente; per il 74% dei giocatori la spesa media settimanale è inferiore a 3 euro e il 53% degli studenti (il 35% di chi gioca) non spenderebbe nulla in giochi davanti a un’inaspettata disponibilità di 100 euro.
PG/Agipro