ROMA - “Ciò che appare importante per garantire uno sviluppo del settore compatibile con gli impatti sociali ad esso correlati è favorire una maggior informazione e trasparenza sui sistemi di prevenzione e controllo già esistenti, nonché sui rischi che possono derivare da un approccio non equilibrato al gioco d’azzardo, specie se tra gli utenti finali si prendono in considerazione i soggetti più vulnerabili e a rischio come i giovani” sottolinea Luca Dondi dall’Orologio Consigliere Delegato Nomisma “Young Millennials Monitor offre numeri e metodi per valutare, oltre alla dimensione socio-economica del settore e i comportamenti di gioco, anche l’incidenza del gioco problematico e le relative conseguenze in termini assistenziali e di costi sanitari che Nomisma intende mettere a disposizione di istituzioni, operatori economici e famiglie”.
“A emergere è la diversa incidenza del gioco su diversi gruppi di studenti” – affermano Emanuela Randon e Antonello Scorcu dell’Università di Bologna - “La maggior parte degli adolescenti non gioca d’azzardo o, pur giocando, non evidenzia forme problematiche. La ricerca identifica tuttavia alcuni specifici gruppi di adolescenti problematici che vanno monitorati e seguiti con grande attenzione”.
“Tra i fattori sentinella di una tendenza al gioco problematico” - aggiunge Elisabetta Poluzzi dell’Università di Bologna – “c’è lo stato di malessere fisico o mentale, riconoscibile sia tramite esternazioni dirette del ragazzo, che tramite comportamenti più o meno facilmente indagabili, ad esempio il ricorso a sostanze potenzialmente d’abuso o anche un uso di alcune classi di farmaci eccessivamente frequente”.
PG/Agipro