ROMA - La propensione al gioco cambia in relazione al rendimento scolastico. È una delle conclusioni dello “Young Millenials Monitor”, l’osservatorio dedicato ai giovani studenti dall’istituto di ricerca Nomisma. Per esempio, la quota di giocatori raggiunge il 51% tra chi ha un rendimento insufficiente in matematica, mentre è pari al 46% tra chi ha votazione superiore a 8 decimi. Anche il possesso di specifiche competenze probabilistiche è un fattore predittivo: la quota di giocatori sale al 55% tra chi non è in grado di risolvere semplici quesiti probabilistici (mentre la quota di giocatori tra chi ha competenze in merito diminuisce - 46%). Anche la connessione tra gioco e stili di consumo è rilevante: la quota di giocatori sale nel caso di consumo frequente di energy drink (63%), super-alcolici (60%) e sigarette (57%).

RED/Agipro