ROMA – Chiedevano il pizzo ai gestori e ai noleggiatori delle slot machine nel territorio di Portici e inoltre obbligavano i gestori delle sale a collegarsi a delle piattaforme di poker online estere non autorizzate e di fatto gestite da esponenti della criminalità organizzata. Con queste accuse la Squadra Mobile della Questura di Napoli e il Commissariato di Portici hanno arrestate otto persone coinvolte nelle indagini su una “capillare attività estorsiva ai danni degli imprenditori che noleggiano slot machine”.

Le indagini hanno rivelato anche che gli indagati imponevano “ai gestori delle sale gioco di Portici il ricorso, per il gioco del poker online, delle piattaforme internet gestite dal calabrese Nicola Femia”, ritenuto “esclusivista di fatto sul territorio nazionale, di alcuni siti web esteri di giochi online abusivamente attivi in Italia” e senza le autorizzazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

PG/Agipro