ROMA - “Un antico proverbio latino recita: sbagliare è umano, perseverare è diabolico. E credo che non ci siano parole migliori per descrivere l’operato del Movimento 5 Stelle in tema di gioco pubblico”. Lo afferma in una nota Domenico Distante, presidente della Sapar, commentando i contenuti di una mozione presentata in Parlamento dalla forza politica guidata da Giuseppe Conte. “Il Movimento 5 Stelle invece di cercare la nostra collaborazione, punta all’annullamento del settore. Si tratta di una mozione nella quale appare evidente, anche ai meno esperti, che gli interventi porterebbero solo vantaggi alla criminalità organizzata che non vede l’ora di riempire gli spazi lasciati vuoti dalla legalità. Quando si parla di gioco minorile, bisognerebbe avere ben chiari i numeri del fenomeno. Nel 2019 (pre Covid) le violazioni del divieto di gioco per i minori accertate in tutta Italia sono state solo 48. Già ora, sono previste sanzioni per gli esercenti da 5mila a 20mila euro, la chiusura dell’esercizio da 10 a 30 giorni, la sospensione dall’elenco Ries e, in caso di recidiva, la revoca della licenza”, dichiara il presidente Sapar. Distante boccia anche la proposta di rendere “delitti tutte le contravvenzioni riguardanti il gioco (ad esempio l’omessa esposizione della tabella giochi proibiti) per rendere possibile la contestazione dell’associazione a delinquere”. Si tratta di interventi che dimostrano scarsa conoscenza del funzionamento di un settore economico così importante: “Noi continueremo la nostra battaglia quotidiana affinché il diritto al lavoro non venga calpestato da una politica scriteriata, fatta da chi non ci conosce o non vuole conoscerci”, conclude.
RED/Agipro