ROMA - «La Commissione europea ha adottato diverse iniziative volte a incoraggiare gli Stati membri a prendere misure per combattere l'evasione, la frode fiscale e i paradisi fiscali» ed «è sempre pronta a fornire sostegno mirato e assistenza tecnica agli Stati membri per rafforzare la lotta all'evasione fiscale e la riscossione delle imposte». Per quanto riguarda il riciclaggio di denaro, la quarta direttiva pubblicata lo scorso 5 giugno è stata progettata «per proteggere il sistema finanziario da flussi illeciti di denaro che potrebbe essere riciclato o utilizzato per finanziare le attività terroristiche. L'Unione europea ha ora strumenti più forti per individuare e rintracciare i flussi derivanti dai proventi illeciti» della criminalità. E' la risposta del Commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici all'interrogazione dell'europarlamentare Daniel Buda (PPE) che aveva chiesto di sapere se la Commissione «intende incoraggiare gli Stati membri ad adottare misure per fermare l'evasione fiscale e la frode fiscale», dal momento che «la Romania è tra i primi tre paesi in Europa (dietro solo Italia e Spagna), dove la Cosa Nostra italiana ricicla il suo denaro» e «si sospetta che Cosa Nostra e la camorra siano coinvolte anche nel settore del gioco d'azzardo e delle scommesse». MSC/Agipro