ROMA - Dopo le lettere inviate alle sale da gioco - che tra fine 2018 e inizio 2019 potranno operare solo a 500 metri dai luoghi sensibili - a Modena parte la fase due per l'applicazione della legge regionale contro il gioco patologico. A fare il punto sulla Gazzetta di Modena è l'assessore alla Legalità, Andrea Bosi: «Le lettere sono state inviate a tutte le sale presenti sul territorio, mentre stanno per partire anche quelle indirizzate a tutti gli esercizi pubblici non esclusivi per il gioco, come bar e tabaccherie, che ospitano gli apparecchi». In questo caso si parla di 250 esercizi: «A differenza delle sale - precisa Bosi - in questo caso le attività non dovranno chiudere o trasferirsi entro sei mesi, ma semplicemente non avranno più modo di rinnovare le concessioni per gli apparecchi presenti nei loro esercizi». RED/Agipro