ROMA - "Il 57% della spesa per il mobile gambling in Italia è generata dal betting. Perché con il prodotto scommessa c'è un maggiore stimolo all'interattività: per esempio, scommettere durante la partita in modalità live con il telefonino o il tablet è diventato molto comune". È quanto ha spiegato Laura D'Angeli, managing partner di Mag, workshop "Mobile gam(bl)ing, c'era una volta il futuro"' organizzato da Business International oggi a Roma, nel corso della Social Media Week. Gli smartphone si sono evoluti e sono diventati molto di più: navigatori, orologi, non più semplici telefoni è questa la considerazione da fare per il mondo del gaming "che dovrebbe considerare questa evoluzione e sviluppare un "pensiero laterale" per cogliere a pieno questa opportunità. Anche perché - ha proseguito D'Angeli- oggi molti italiani utilizzano lo smartphone come unico strumento di accesso alla rete. AG/Agipro