ROMA - Nel corso dell'audizione tenuta oggi in Commissione Finanze della Camera sulle misure contenute nel Decreto Fiscale, il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Benedetto Mineo, ha parlato del Registro unico degli operatori del gioco pubblico, previsto dal provvedimento. Secondo la norma, la mancanza di iscrizione al registro preclude l’esercizio di qualsiasi attività funzionale alla raccolta di gioco. Vanno censiti dunque, è stato chiesto a Mineo, anche gli esercizi che propongono giochi come biliardino e flipper? La risposta è sostanzialmente affermativa. «Avremo modo di definire meglio l'argomento, ma abbiamo notizia, da indagini fatte dalla polizia, che in sale dove ci sono giochi di questo tipo c'è anche la presenza dei cosiddetti totem, videogiochi che con un comando a distanza possono essere trasformati in videopoker o altro. Quindi per noi è importante censire tutti i punti dove si eroga gioco, per essere di ausilio alle forze di polizia nei controlli».
Mineo ha toccato anche il punto che riguarda il passaggio dalle slot attuali alle Awpr, apparecchi di nuova generazione a controllo remoto. «La legge in effetti prevedeva tempi più ridotti. Poi però sono sono intervenute modifiche, riguardanti sia gli orari che il funzionamento con la tessera sanitaria, quindi si sono dovute incrementare ulteriormente le regole tecniche. Queste regole tecniche – ha proseguito Mineo – sono state già notificate a Bruxelles. Finito il periodo di stand still, ci sarà un lasso di tempo di nove mesi in cui si potranno produrre i nuovi apparecchi, dopo di che, nei dodici mesi successivi verranno sostituite tutte le macchine».
MF/Agipro