ROMA - Domani alle 16.30 l'Aula del Senato avvia l'esame del decreto Milleproroghe, già approvato dalla Camera, che deve essere convertito in legge entro il 28 febbraio. Il testo prevede la proroga al 30 giugno 2016, «limitatamente alle operazioni di pagamento e riscossione riferite all'annualità 2015 ed alle annualità precedenti», dell'autorizzazione del dirigente delegato del Mipaaf «ad effettuare pagamenti e riscossioni utilizzando il conto di tesoreria dell'ex Agenzia per lo sviluppo del settore ippico» e la proroga «fino al 31 dicembre 2016 della disposizione che consente di superare le differenze sul piano del trattamento retributivo tra il personale delle diverse sezioni del personale non dirigenziale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, utilizzando le risorse ancora disponibili stanziate dalla legge finanziaria 2008 per l'assunzione di personale nelle Agenzie fiscali».
In Aula sono stati presentati tre ordini del giorno sui giochi: quello della senatrice Paola Pelino (FI) impegna il Governo a prorogare «di un anno il termine del 1° gennaio 2017» previsto dalla legge di stabilità 2016, secondo cui «possono essere rilasciati solo nulla osta per apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, prevedendo la riduzione proporzionale, in misura non inferiore al 30%, del numero dei nulla osta di esercizio relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015, riferibili a ciascun concessionario». L'ordine del giorno presentato al decreto Milleproroghe da Daniela Donno (M5S) «impegna il Governo a procedere a una definitiva attuazione di quanto previsto dalla normativa» riguardo la «definizione del sistema di valutazione dei funzionari di gara», nelle nomine dei componenti le giurie di trotto e galoppo, «tenendo conto e nel rispetto concreto dei criteri di efficienza ed economicità, secondo modalità che assicurino un’equa distribuzione territoriale».
L'ordine del giorno di Maria Spilabotte (PD) impegna il Governo a valutare l’opportunità, per quegli operatori che abbiano aderito alla sanatoria» per i centri scommesse collegati a bookmaker esteri «in maniera rilevante ovvero che abbiano presentato un’istanza di regolarizzazione di almeno 700 centri di una proroga per il perfezionamento delle adesioni delle istanze già presentate, di almeno 60 giorni dalla data prevista dalla normativa (31 gennaio 2016), considerato l’esiguo lasso temporale concesso dal legislatore oggettivamente non sufficiente e di modificare il «fee», con l’esborso per ogni centro sanato della somma di 3.000 euro quale adeguamento proporzionale al ridotto tempo di esercizio (4 mesi) maggiorato del 20%, conformemente alla relazione tecnica dei monopoli». MSC/Agipro
Milleproroghe, Senato: domani in Aula tre ordini del giorno sui giochi