ROMA -  La maggioranza punta a licenziare il Milleproroghe già approvato dalla Camera senza modifiche, per poter convertire rapidamente in legge il decreto che scade il prossimo 29 febbraio. Sono oltre 630 gli emendamenti presentati in Commissione Affari Costituzionali, ma dati i tempi ristretti è probabile che non si riesca a concludere l'esame e che il decreto arrivi all'esame dell'Assemblea senza il mandato al relatore. Appare quindi scontata la richiesta della fiducia in Aula da parte del Governo.  Il provvedimento prevede la proroga degli attuali vertici di Agcom fino al 31 marzo e alcune misure per il potenziamento delle Agenzie fiscali.
MSC/Agipro