ROMA - Il decreto Milleproroghe è approdato in Aula al Senato: l'esame della Commissione Affari costituzionali si è concluso senza il voto al relatore a riferire in Assemblea, dal momento che le opposizioni avevano presentato 630 emendamenti e che non c'era il tempo per esaminare tutte le proposte di modifica. Il decreto, pena la decadenza, deve essere convertito in legge entro il 29 febbraio.
«La Commissione non ha potuto terminare lavori» o «affrontare la votazione» degli emendamenti su cui la Commissione Bilancio non aveva espresso il proprio parere, ha spiegato in Aula il presidente Stefano Borghesi (Lega). All'esame dell'Assemblea, quindi, sarà sottoposto «il testo trasmesso dalla Camera dei deputati senza relazione», che prevede la proroga degli attuali vertici di Agcom fino al 31 marzo e alcune misure per il potenziamento delle Agenzie fiscali. Visti i tempi strettissimi, è attesa l'apposizione della questione di fiducia da parte del Governo.
MSC/Agipro
Milleproroghe, Senato: testo in Aula senza mandato al relatore, verso la fiducia