ROMA - Le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Senato torneranno a riunirsi domani alle 14 per le ammissibilità degli emendamenti al Decreto Milleproroghe e il voto delle proposte di modifica sarà avviato la prossima settimana, con l'obiettivo di chiudere entro il venerdì con il mandato ai relatori. Il provvedimento è atteso in Aula tra il 14 e il 16 febbraio. Il decreto "proroga fino al 31 dicembre 2023 il termine entro il quale il Ministero dell’agricoltura modifica il proprio regolamento di organizzazione e la propria pianta organica", per "potenziare le strutture e le articolazioni dello stesso dicastero, in considerazione della grave crisi del settore ippico".
Tra le proposte che erano state depositate, ma poi non sono state segnalate per il voto, c'erano l'emendamento del senatore Claudio Lotito (Forza Italia) che chiedeva di modificare il Decreto Dignità, consentendo la pubblicità indiretta del gioco, e l'emendamento di Luca De Carlo (Fratelli d'Italia) che chiedeva di cancellare l'Iva sui premi relativi alle corse di cavalli. Quest'ultima proposta però potrebbe essere ripresa dal governo o dai relatori: rispondendo a un'interrogazione in Commissione Agricoltura alla Camera, il sottosegretario all'Agricoltura con delega all'ippica, Patrizio La Pietra, ha ricordato che "avendo riscontrato all'interno del settore talune criticità riguardanti i pagamenti dei premi, nel Decreto Milleproroghe abbiamo proposto un emendamento" per abrogare una norma del 2000: non è dovuta l'imposta sul valore aggiunto in ordine ai premi corrisposti, che peraltro è anche un'indicazione della Commissione Europea".
MSC/Agipro
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