ROMA - Sono stati dichiarati inammissibili i tre emendamenti sui giochi presentati al Milleproroghe, all'esame delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio: stop alla proposta di modifica di Claudio Mancini (PD) che chiedeva di destinare l'1% della raccolta delle scommesse, anche in formato virtuale, a Sport e Salute e alla Figc, per finanziare «la costituzione di un fondo per il finanziamento di progetti finalizzati alla lotta alla ludopatia e al contrasto alla manipolazione delle competizioni sportive». Inammissibili anche due emendamenti di Antonio Germanà (FI), uno «in materia di definizione transattiva delle controversie con i soggetti titolari di concessioni per il servizio di raccolta di scommesse ippiche» e l'altro che detta «disposizioni in materia di digitalizzazione dei pagamenti nel gioco pubblico e in rete fisica», attraverso una «carta prepagata emessa dai concessionari iscritti nel registro unico».
MSC/Agipro