ROMA - Le presidenze delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, impegnate nell'esame del Decreto Milleproroghe, hanno giudicato inammissibile l'emendamento presentato da Raffaele Nevi (Forza Italia), che incrementava di una unità i posti di livello dirigenziale presso il Mipaaf, disponendo la relativa copertura finanziaria a decorrere dal 2022, con l'obiettivo di garantire il «rilancio delle politiche pubbliche nel settore ippico e di garantire la piena funzionalità» del Mipaaf. Stop anche all'emendamento di Stefania Ascari (M5S) che Ascari ampliava la platea dei beneficiari del contributo previsto dalla legge di bilancio 2022 a favore degli impianti ippici.
Il presidente della Commissione Bilancio, Fabio Melilli, ha ricordato che «non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto del decreto-legge».
Sono stati invece considerati ammissibili gli emendamenti di Marco Di Maio (PD) - che proponeva di incrementare di un milione di euro il fondo per gli ippodromi di recente apertura (appena approvato in legge di bilancio), portandolo a 4 milioni per il 2022 e 4 milioni per il 2023 - e di Paolo Trancassini (Fratelli d'Italia), che chiedeva un milione in più per il Fondo risorse decentrate del Mipaaf e 80mila euro per il fondo per la retribuzione del personale dirigenziale.
MSC/Agipro
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